Frequently Asked Questions
GENERALI
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Che cos'è un Pavimento Tecnico Sopraelevato (PTS)?-
Quali sono i vantaggi che offre un Pavimento Sopraelevato ?-
Quali sono i componenti di un Pavimento Tecnico Sopraelevato (PTS)?-
Che cosa si intende per "Finitura superiore"?-
Che cosa si intende per "Anima o Pannello"?-
Che cosa si intende per "Rivestimento inferiore"?-
Che cosa si intende per "Bordo perimetrale"?-
Che cosa si intende per "Struttura portante"?-
Che cosa si intende per "Colonnina"?-
Che cosa si intende per "Testa della colonnina"?-
Che cosa si intende per "Stelo della colonnina"?-
Che cosa si intende per "Base della colonnina"?-
Che cosa si intende per "Traversa"?
STRUTTURA
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Quali sono le escursioni possibili della colonnina?-
Quanti tipi di struttura portante sono disponibili?-
Esiste una struttura specifica per i pavimenti sopraelevati per esterni?-
Cosa si intende per modulo del pannello?-
Quali sono le dimensioni del modulo standard?
MONOINTEC
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Che cos'è il MONOINTEC“?-
Quali sono i vantaggi che offre MONOINTEC“?-
Con quali finiture superiori si può realizzare il sistema MONOINTEC“?-
MONOINTEC“ si può lavare con acqua?
FINITURE
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Che cosa è il laminato?-
Che cosa è il PVC?-
Che cosa è il linoleum?-
Che cosa è la Gomma?-
Qual'è il tipo di Moquette più idoneo all'applicazione su sopraelevato?-
Quali precauzioni è necessario adottare nell'applicazione di Parquet al pavimento sopraelevato?-
Che cosa è il Gres Porcellanato?-
Come vengono applicati Marmi, Graniti e Pietre Naturali al pavimento sopraelevato?-
Cosa si intende per Marmi e Graniti Ricomposti?
NORMATIVA E SICUREZZA
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Esiste una normativa di riferimento per i pavimenti sopraelevati?-
Quali sono le prestazioni richieste ad un pavimento sopraelevato in base alle norme UNI?-
Che cosa si intende per resistenza meccanica di un PTS e in base a quali parametri si classifica?-
Come vengono classificati i carichi di esercizio?-
Che cosa si intende per sicurezza in caso di incendio?-
Quali sono le prove alle quali si sottopone un pavimento sopraelevato rispetto al comportamento al fuoco?-
Quali requisiti deve avere un PTS in relazione all'esigenza di salvaguardare l'igiene e la salute degli occupanti e dell'ambiente?-
Quando è opportuno che un PTS sia antistatico?-
Quando è opportuno che un PTS sia conduttivo?-
Che cosa si intende per protezione contro il rumore in riferimento alle prestazioni di un PTS?
CUSTODIA, POSA E INSTALLAZIONE
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Quali sono le precauzioni da adottare per quanto concerne la custodia e l'installazione di un PTS?-
Quanto tempo occorre per la posa di un pavimento sopraelevato modulare?-
Quali sono i principali accessori che consentono un'installazione e un utilizzo funzionali del pavimento sopraelevato?-
Quali sono le principali avvertenze per l'uso e la manutenzione dei pavimenti sopraelevati?-
Quali sono le principali avvertenze per la pulizia dei pavimenti sopraelevati?
Q: Che cos'è un Pavimento Tecnico Sopraelevato (PTS)?
A: E' un sistema di pavimentazione composto da elementi modulari (pannelli) poggianti senza fissaggio su una struttura di sostegno di una certa altezza rispetto all'estradosso del solaio, in modo da ottenere sotto la superficie di calpestio un'intercapedine (vano tecnico) per alloggiare servizi ed impianti. Intec annovera un'ampia gamma di sistemi di sopraelevazione, tra cui anche due linee di sua produzione esclusiva, una per interni MONOINTEC“ e una per esterni GRINTEC“.
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Q: Quali sono i vantaggi che offre un Pavimento Sopraelevato ?
A:Il Pavimento Sopraelevato rappresenta una soluzione ottimale per migliorare la flessibilità progettuale dello spazio e semplificare l'integrabilità degli impianti e la loro modificabilità nel tempo. Infatti, il carattere amovibile dei pannelli permette la rapida ispezione delle canalizzazioni sottostanti in qualsiasi punto ed in qualsiasi momento, garantendo la possibilità di una manutenzione puntuale, nonchè di una rapida modificazione nel caso di esigenze di adeguamento a nuove destinazioni d'uso o di distribuzione degli ambienti. Inoltre, il PTS consente l'eventuale utilizzo del vano tecnico per la circuitazione dell'aria dell'impianto di condizionamento, immessa negli ambienti e aspirata dagli stessi ambienti tramite griglie integrate nei pannelli del sopraelevato.
Non sono poi da sottovalutare la celerità di posa e di messa in servizio di questo tipo di pavimentazione rispetto ad un pavimento tradizionale, la conseguente riduzione dei costi di costruzione e di manutenzione, la possibilità di frazionare gli interventi nel corso del tempo, anche a locali già occupati, e la grande versatilità dei materiali di copertura. Ultimo, ma non meno importante, è il vantaggio di poter sostituire i pannelli usurati e danneggiati o con veri e propri pannelli di scorta o, in mancanza di questi, con quelli collocati nelle zone di minor passaggio e quindi meno in vista con il risultato di garantire un miglior sfruttamento della durabilità nel tempo del pavimento stesso.
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Q: Quali sono i componenti di un Pavimento Tecnico Sopraelevato (PTS)?
A: Il Pavimento Sopraelevato è un vero e proprio impianto, un sistema costituito dai seguenti elementi :
Finitura superiore
Anima o Pannello
Rivestimenti inferiore
Bordo perimetrale:
Struttura portante ( che può essere a sua volta costituita da colonnine con o senza traverse )
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Q: Che cosa si intende per "Finitura superiore"?
A: Strato di finitura avente la funzione di completare dal punto di vista estetico il pannello in relazione alle esigenze dell'utenza o alla destinazione d'uso dei locali e di contribuire al raggiungimento di predeterminate prestazioni meccaniche, chimiche, fisiche, di benessere e di sicurezza. Intec propone un'ampia gamma di finiture superiori come:
laminato, PVC, gomma, linoleum, moquette, parquet, gres porcellanato, marmi e graniti naturali o ricomposti
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Q: Che cosa si intende per "Anima o Pannello"?
A: Insieme dei materiali generalmente disposti sotto lo strato di rivestimento superficiale, avente la funzione di sopportare i carichi del pannello. Intec propone le seguenti tipologie di pannelli per interni:
PT: anima in conglomerato di legno e resine ad alta densità. Spessore 30 mm e 38 mm.
PS: anima inerte in solfato di calcio (anidrite) costituito da gesso anidro e fibre cellulosiche. Spessore 30 mm e 34 mm; solo per finiture lapidee spessore 12 e 18 mm.
MONOINTEC“: pannello in materiale composito costituito da materiali inerti a granulometria mista e polimeri organici. Spessore 23 mm, 25 mm e 30 mm compreso il rivestimento superiore ceramico o lapideo.
Solo per finiture autoposanti (moquette, PVC, ecc.) Intec propone due tipologie di pannelli:
Acciaio: pannello in acciaio, riempito di materiale inerte a base cementizia, con intradosso nervato da 64 incavi e trattamento protettivo in vernice epossidica. Spessore 33 mm.
Incapsulato: pannello con anima interna in conglomerato di legno e resine, incapsulata in un involucro di lamiera di acciaio galvanizzato. Spessore 30 mm
Infine la gamma Intec dispone di un pannello specifico per gli esterni:
GRINTEC“ pannello in materiale composito con inserimento di armatura in acciaio ad orditura bidirezionale, con spessore 20 mm compreso il rivestimento superiore in gres porcellanato.
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Q: Che cosa si intende per "Rivestimento inferiore "?
A: strato funzionale costituente la superficie inferiore del pannello avente lo scopo di migliorarne le caratteristiche fisiche (esempio resistenza meccanica) e chimiche (esempio protezione dalla penetrazione dell’umidità). Può essere realizzato in laminato plastico, foglio di alluminio 0,05 mm, foglio di carta melaminica, lamiera zincata 0,5 mm o vaschetta in acciaio zincato 0,5 mm.
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Q: Che cosa si intende per "Bordo perimetrale" ?
A: Profilo o nastro generalmente applicato con collante o fissato meccanicamente sul bordo/superficie delimitante lo spessore del pannello con funzioni di finitura, di tenuta all’acqua del sistema e di protezione del rivestimento del pannello. Intec realizza i bordi dei pannelli in ABS antiurto .
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Q: Che cosa si intende per "Struttura portante" ?
A: Insieme dei componenti orizzontali (Colonnine) e verticali (Traverse) del pavimento sopraelevato modulare che trasmettono al piano di appoggio le sollecitazioni meccaniche gravanti sul pannello. Intec dispone di cinque tipologie di struttura diversificate a seconda delle richieste prestazionali.
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Q: Che cosa si intende per "Colonnina" ?
A: Elemento regolabile dimensionalmente in senso verticale con funzione di supporto dei pannelli e delle traverse, se previste, e che trasmette i carichi al piano di appoggio. Intec fornisce una colonnina in acciaio zincato di sua esclusiva concezione che consente di ottenere una maggiore stabilità ed affidabilità del sistema.
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Q: Che cosa si intende per "Testa della colonnina" ?
A: elemento superiore della colonna differentemente sagomato per l’appoggio del pannello e delle traverse, se previste. La testa della colonnina Intec è frutto di una progettazione all'avanguardia, grazie alla quale viene realizzata in un unico pezzo e predisposta per l'incastro delle traverse.
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Q: Che cosa si intende per "Stelo della colonnina" ?
A: elemento della colonnina solidale o meno alla testa od alla base d’appoggio della colonnina, della quale costituisce parte che può essere regolabile in altezza per compensare la differenza di quota del piano d’appoggio.
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Q: Che cosa si intende per "Base della colonnina" ?
A: elemento della colonnina con funzione di appoggio alla soletta. La base della colonnina Intec è formata da una piastra in lamiera nervata di diametro 90 mm e spessore 1,8 mm.
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Q: Che cosa si intende per "Traversa" ?
A: Componente orizzontale, eventualmente presente, della struttura portante che collega le colonnine, usato per migliorare la stabilità, la rigidità della struttura, la portanza, la tenuta del sistema. Le traverse Intec sono in acciaio zincato a sezione aperta o chiusa con guarnizioni in politene antirombo, a tenuta d'aria e polvere.
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Q: Quali sono le escursioni possibili della colonnina ?
A: Le strutture Intec sono regolabili da un minimo di 3,5 cm fino oltre a 100 cm, grazie ad un dispositivo di regolazione che consente di realizzare una gamma differenziata di altezze.
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Q: Quanti tipi di struttura portante sono disponibili ?
A: Intec dispone di cinque tipologie di struttura per i pavimenti sopraelevati per interni diversificate a seconda delle richieste prestazionali: SAS - STS - STR - STO - STC.
SAS: struttura composta esclusivamente da colonnine realizzate in acciaio zincato. Se ne consiglia l’incollaggio al piano d’appoggio facilitato dagli appositi fori alla base. Senza traverse, massimo spazio utile.
STS: Struttura composta da colonnine come SAS e traverse di collegamento in acciaio zincato con profilo nervato a sezione omega 21x15x1 mm. Per carichi medi, con risvolto anti-taglio (legge 626/494).
STR: Struttura composta da colonnine come SAS e traverse portanti in acciaio zincato con profilo nervato a sezione omega 21x33 mm e spessore 1 mm. Per carichi medio-alti, con risvolto anti-taglio (legge 626/494)
STO: struttura composta da colonnine come SAS e traverse portanti in acciaio zincato con sezione quadrata 22 x 25 mm e spessore 1 mm. Per carichi elevati.
STC: struttura composta da colonnine specifiche e traverse passanti in scatolato di acciaio zincato a sezione rettangolare 50 x 25 mm e spessore 1,5 mm. Per carichi elevatissimi.
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Q: Esiste una struttura specifica per i pavimenti sopraelevati per esterni ?
A: Per il Sistema di pavimentazione sopraelevata per esterni Grintec“, Intec prevede una struttura apposita in polipropilene, un materiale in grado di resistere nel tempo con qualunque condizione climatica. I supporti Grintec“, consentono la posa dei pannelli su qualsiasi superficie d'appoggio planare e garantiscono una miglior ripartizione del carico sullo strato sottostante grazie ad una base di superficie più estesa rispetto alla testa. Possono essere fissi o regolabili ed essendo incomprimibili possono sopportare carichi elevati e concentrati .
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Q: Cosa si intende per modulo del pannello?
A: Dimensione di riferimento scelta in progetto come rappresentativa dell’estensione di un pannello, utilizzabile per la descrizione commerciale.
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Q: Quali sono le dimensioni del modulo standard ?
A: Generalmente 600x600 mm.
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Q: Che cos'è il MONOINTEC“ ?
A: Il MONOINTEC“ è il sistema di sopraelevazione che ha innovato il concetto di pavimento sopraelevato tradizionalmente inteso come pannello sulla cui superficie viene incollata una finitura di vario tipo.
Studiato specificamente per l'utilizzo di finiture ceramiche e lapidee, il MONOINTEC“ infatti si può definire un "microsolaio" armato in cui la finitura si solidarizza al materiale composito di supporto, tutto senza incollaggio. La posizione dell'armatura interna, infatti, garantisce la resistenza a trazione sotto carico, mentre la finitura superiore resiste a compressione. Grazie all'uso di materie prime studiate in esclusiva per Intec e alla tecnologia dei materiali compositi dell'ultima generazione si ottengono prestazioni eccezionali, anche con spessori molto ridotti.
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Q: Quali sono i vantaggi che offre MONOINTEC“ ?
A: Inassorbenza all'acqua e all'umidità.
Ottima resistenza ad acidi e basi.
Resistenza a carichi elevati.
Stabilità dimensionale.
Elevata fonoassorbenza
Spessore ridotto.
Assenza di incollaggi.
Ottima resa estetica
Pulizia e manutenzione come per i pavimenti tradizionali.
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Q: Con quali finiture superiori si può realizzare il sistema MONOINTEC“ ?
A: MONOINTEC“ è studiato specificatamente per l'utilizzo di marmo o granito naturali o ricomposti e di gres porcellanato, nei due formati 30x30 e 60x60 cm. Nel 30x30 cm, il composito di supporto forma anche i giunti centrali , inglobando la finitura.
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Q: MONOINTEC“ si può lavare con acqua?
A: MONOINTEC“ si può lavare con acqua e detergenti liquidi come per i pavimenti tradizionali. E’ consentito anche l’utilizzo di idropulitrice a getto moderato d’acqua.
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Q: Che cosa è il laminato ?
A: Trattasi di lastre piane costituite da uno strato di supporto formato da:
l vari fogli di carta kraft impregnati con resina fenolica l foglio di carta decorativo impregnato con resina melaminica l foglio di Overlay di cellulosa pura impregnata con resina melaminica.
CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI: facilità di pulizia e manutenzione - resistenza all'usura.
CONTESTI APPLICATIVI: CED, sale quadri, laboratori, aree operative ad alto traffico.
SVANTAGGI: Ridotta fonoassorbenza.
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Q: Che cosa è il PVC ?
A: Trattasi di un prodotto a base di cloruro di polivinile (P.V.C.) unito a pastificanti, stabilizzanti, cariche inerti e pigmenti colorati. Può essere antistatico o conduttivo.
CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI: facilità di pulizia e buona resistenza agli acidi.
CONTESTI APPLICATIVI: uffici a traffico medio
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Q: Che cosa è il linoleum?
A: Viene prodotto con materie prime naturali come olio di lino, resine di alberi, polveri di legno, polveri calcaree, pigmenti colorati, sughero, polveri di sughero e calandrato su un supporto di juta. Per valorizzare le naturali caratteristiche del linoleum, occorre tenere presente che durante il periodo di essiccazione il linoleum cambia temporaneamente colore. Di base tutti i tipi di linoleum presentano inizialmente una colorazione "giallognola" che si nota maggiormente nelle tonalità azzurre, blu e verdi. L'ingiallimento è di breve durata e scompare lentamente in seguito ad esposizione alla luce. Se si tratta di luce solare diretta l'azione è più rapida. Per avere un'idea più chiara di questo fenomeno basterà esporre un campione del materiale alla luce di giorno, per metà coperto. Si noterà che la colorazione giallognola scompare ed il colore risultante è quello definitivo.
CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI: prodotto ecologico, completamente biodegradabile, antistatico per natura e resistente allo sfregamento e al fuoco di sigaretta, stabile ai grassi ed agli oli.
CONTESTI APPLICATIVI: uffici e ambientazioni a traffico leggero o medio.
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Q: Che cosa è la Gomma ?
A: Questo pavimento è costituito da due strati di gomma naturale e sintetica, cariche minerali e pigmenti colorati.
CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI: buone caratteristiche igieniche, facile manutenzione e lunga durata.
CONTESTI APPLICATIVI: Ideale per zone di grande passaggio.
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Q: Qual'è il tipo di Moquette più idoneo all'applicazione su sopraelevato?
A: La Moquette è costituita da fibre sintetiche a diametro diverso compattate per agugliatura continua ed accoppiate con strato di fondo portante (70% poliammide e 30% poliestere). Le tipologie consigliate su sopraelevato sono le agugliate in quanto più "tecniche" dei bouclé o similari. In questo ambito la soluzione autoposante, rappresenta una possibilità vantaggiosa per un ripristino nel tempo.
CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI: ottima fonoassorbenza.
CONTESTI APPLICATIVI: uffici.
SVANTAGGI: difficoltà di pulizia.
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Q: Quali precauzioni è necessario adottare nell'applicazione di Parquet al pavimento sopraelevato ?
A: Per l’applicazione sui pavimenti sopraelevati, il parquet viene incollato o sui pannelli di conglomerato di legno o su quelli di solfato di calcio. Il legno è per eccellenza un materiale vivo e quindi soggetto a variazioni dimensionali e di colore (ossidazione) al variare delle condizioni ambientali. E’ importante mantenere un’umidità relativa in ambiente tra il 40 e il 60%, poiché al di fuori di questo campo la struttura del legno può subire delle deformazioni.
CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI: i parquet prefiniti hanno uno strato d’usura realizzato in fabbrica con speciali vernici trasparenti ad alta resistenza. Il parquet offre disponibilità di varie essenze e geometrie.
CONTESTI APPLICATIVI: ambienti direzionali a traffico ridotto.
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Q: Che cosa è il Gres Porcellanato
A: Tecnologicamente avanzatissimo, il gres porcellanato è un unico impasto omogeneo, a superficie non smaltata, ottenuto per pressatura. Cotto fino ad incipiente vetrificazione dell'impasto, è costituito da argille additivate con silice e feldspati. Il risultato è un prodotto ceramico più forte e durevole del granito naturale e del marmo, caratterizzato da valori sia estetici che qualitativi eccezionali. Inoltre, il gres porcellanato presenta omogeneità cromatica e di composizione, fra la superficie e l'interno, producendo effetti positivi sia sulle prestazioni che sulla durevolezza della superficie rivestita: la rimozione dello strato superficiale dovuta all’uso, infatti, fa affiorare una superficie identica alla precedente, senza conseguenze sulle caratteristiche estetiche e funzionali del rivestimento.
Infine, Le superfici possono essere naturali, semilucidate, lucidate o levigate, per particolari effetti estetici, o con scolpiture a rilievo, oppure “strutturate”, con un aspetto che ricorda la pietra naturale.
Il gres porcellanato utilizzato per la copertura di pannelli modulari del pavimento sopraelevato è prodotto nei formati 30x30 e 60x60 cm.
CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI: massima durezza, resistenza all’urto, all’abrasione profonda, all’attacco chimico, al gelo e contraddistinto da un bassissimo assorbimento d’acqua. Non trattiene macchie o aloni di alcun genere: qualunque tipo di sporco viene eliminato con operazioni di pulizia semplici e rapide.
CONTESTI APPLICATIVI: uffici, ambienti ad alto traffico ed aperti al pubblico.
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Q: Come vengono applicati Marmi, Graniti e Pietre Naturali al pavimento sopraelevato?
A: Vengono utilizzati in lastre piane, lucidate o levigate e calibrate con dimensioni normali 600x600 mm per le coperture di pannelli modulari del pavimento sopraelevato. Proprio perché prodotti naturali cioè estratti da cave in blocchi, poi sottoposti a lavorazioni meccaniche di taglio e finitura, valgono per queste finiture tolleranze tipiche del settore per cromatismo e macchie che nel formato 600x600 mm è ancora più accentuato che per il classico 300x300 mm. Sono da preferire pietre dure e compatte quali i graniti, meno idonei sono i marmi e le pietre poco coese.
CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI: Impatto estetico, durezza, durata.
CONTESTI APPLICATIVI: uffici direzionali, ambienti a traffico medio-alto.
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Q: Cosa si intende per Marmi e Graniti Ricomposti ?
A: Sono prodotti lapidei ricomposti industrialmente costituiti da frammenti di marmi e graniti naturali legati con resine poliestere aggiunte in tenore del 6-7 % in peso. Un processo di compressione sottovuoto e catalisi a caldo conferisce al manufatto caratteristiche di compattezza ed omogeneità.
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Q: Esiste una normativa di riferimento per i pavimenti sopraelevati ?
A: Le norme - Pavimenti Sopraelevati Modulari - attualmente vigenti sono state emanate dall'Uni (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) nel maggio del 1995 ; si tratta di una normativa di carattere nazionale suddivisa nei seguenti capitoli:
UNI 10465: Termini e definizioni
UNI 10466: Requisiti
UNI 10467: Metodi di prova.
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Q: Quali sono le prestazioni richieste ad un pavimento sopraelevato in base alle norme UNI ?
A: Le prestazioni che il sistema di pavimentazione sopraelevata deve presentare in base alle norme UNI n. 10466 sono le seguenti:
• resistenza meccanica e stabilità:
• sicurezza in caso di incendio: classe di reazione al fuoco
• igiene, salute ed ambiente
• protezione contro il rumore
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Q: Che cosa si intende per resistenza meccanica di un PTS e in base a quali parametri si classifica?
A: Un PTS deve essere progettato, costruito ed installato in modo da permettere l'utilizzo previsto senza collassare o senza deformazioni maggiori di quelle ammesse e garantire la stabilità locale e dell'intero sistema. Le caratteristiche meccaniche si esprimono in riferimento a due parametri:
• la resistenza al carico concentrato
• la resistenza al carico uniformemente distribuito
I valori vengono espressi in funzione della flessione che il pavimento subisce sotto un determinato carico e consentono quindi di classificare il PTS in base ai carichi di esercizio.
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Q: Come vengono classificati i carichi di esercizio ?
A:
| CLASSI |
CARICO CONCENTRATO |
| Classe 1 - Utilizzo con carichi leggeri |
2 kN |
| Classe 2 - Utilizzo con carichi medi |
3 kN |
| Classe 3 - Utilizzo con carichi pesanti |
4,5 kN |
| Classe 4 - Utilizzo con carichi speciali |
(*) |
(*) Valore da definire in sede di progetto, comunque maggiore di 4,5 kN
|
Dopo l'applicazione dei carichi riportati nel prospetto, la flessione subita dal PTS non deve superare i 2,5 mm.
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Q: Che cosa si intende per sicurezza in caso di incendio ?
A: In base alla norma UNI n. 10466: “Il pavimento sopraelevato modulare per la sua caratteristica di smontabilità non costituisce un elemento divisorio in grado di definire una compartimentazione ai fini della resistenza al fuoco tra plenum e ambiente soprastante. Il pavimento sopraelevato modulare deve essere progettato, prodotto ed installato in modo tale che in caso di incendio:
• la portata del pavimento sopraelevato modulare sia garantita per un tempo tale da consentire agli occupanti di abbandonare i locali in sicurezza;
• lo sprigionamento e la propagazione del fuoco e del fumo siano limitati, in conformità a quanto previsto dalla legislazione vigente”.
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Q: Quali sono le prove alle quali si sottopone un pavimento sopraelevato rispetto al comportamento al fuoco?
A: Le prove al fuoco sono di due tipi:
• RESISTENZA AL FUOCO
• REAZIONE AL FUOCO
RESISTENZA AL FUOCO:
Si effettua simulando un incendio sotto pavimento in un forno. Viene espressa in base a tre parametri:
• stabilità meccanica (R)
• tenuta alla fiamma (E)
• isolamento termico (I)
Le prove indicano quanti minuti dura l’azione contemporanea dei tre fattori, in accordo con la circolare ministeriale n° 91 settembre 1961. Le classi possono essere : REI 30, REI 45, REI 60.
Sempre secondo la normativa UNI, “Qualora richiesta, la resistenza al fuoco secondo indice REI deve essere pari a 30”.
REAZIONE AL FUOCO:
Il campione viene sottoposto ad un innesco di fiamme provenienti dall'esterno. In base alla propagazione in un determinato tempo delle fiamme, il materiale viene classificato secondo la norma CSE/RF in Classi.
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Q: Quali requisiti deve avere un PTS in relazione all'esigenza di salvaguardare l'igiene e la salute degli occupanti e dell'ambiente?
A: Il PTS deve garantire la non emissione di sostanze dannose per le persone (o comunque al di sotto dei livelli stabiliti delle prescrizioni di legge per le singole sostanze pericolose) e deve evitare l'accumulo di cariche elettrostatiche dannose per gli occupanti.
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Q: Quando è opportuno che un PTS sia antistatico ?
A: Quando attraverso la formazione di cariche elettrostatiche dovute alla presenza di computer e altro si possono verificare leggere cariche elettriche sulle persone. L'antistaticità è la capacità di evitare tali scariche. Va detto che la maggior parte dei rivestimenti disponibili sul mercato permette di ottenere sufficienti caratteristiche di antistaticità.
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Q: Quando è opportuno che un PTS sia conduttivo ?
A: Quando per la presenza di apparecchiature elettroniche molto sofisticate si rende necessaria la messa a terra di tutto il sistema , quindi la conduttività, ai fini di garantire la protezione dalle scariche delle apparecchiature stesse. In tale caso, oltre al rivestimento occorre che anche il pannello garantisca lo stesso valore di conducibilità elettrica in senso trasversale al proprio spessore, in modo da determinare il deflusso dell'energia statica verso la struttura metallica sottostante.
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Q: Che cosa si intende per protezione contro il rumore in riferimento alle prestazioni di un PTS ?
A: Un pavimento sopraelevato non deve generare rumori fastidiosi sotto le azioni della normale utenza. Il rivestimento di copertura è l'elemento più influente sulle caratteristiche acustiche di riverberazione in ambiente; un altro fattore è dato dall'altezza della struttura. La prestazione fonoisolante migliora invece con l'aumento della densità e dello spessore del pannello
Il livello di rumore dunque, varia in funzione soprattutto di 3 elementi:
• densità del pannello
• tipo di finitura superiore
• altezza della struttura
La normativa ISO 140 esprime, in base ad un indice di valutazione a 500 Hz, il valore di dB riscontrati.
La valutazione del livello di isolamento acustico di un pavimento sopraelevato, deve quindi essere espressa a parità di altezza di struttura e finitura superiore.
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Q: Quali sono le precauzioni da adottare per quanto concerne la custodia e l'installazione di un PTS ?
A: A) CUSTODIA
• I locali in cui dovrà essere installato ed immagazzinato il pavimento sopraelevato, immediatamente dopo lo scarico, dovranno essere asciutti, a tenuta d'acqua, con serramenti completi di tamponamento.
• La temperatura dei locali sarà compresa tra 5° e 35° C e l'umidità relativa tra 40% e 75% (tranne che per il MONOINTEC).
• Ove l'immagazzinaggio in cantiere non possa avvenire direttamente nei locali di installazione, sarà opportuno utilizzare locali immediatamente contigui con caratteristiche termoigrometriche molto simili ai locali interessati.
B) INSTALLAZIONE
• Il pavimento dovrà essere installato in locali asciutti, con temperatura compresa tra i 5° e 35° C ed umidità relativa tra 40% e 75% (escluso il MONOINTEC).
• Qualora sotto il pavimento fosse prevista la presenza di tubazioni con fluidi a temperature tali da procurare condizioni termoigrometriche, locali e generalizzate, al di fuori di quelle prescritte, si raccomanda di isolare convenientemente le sorgenti di calore e di prevedere una opportuna ventilazione al fine di rientrare nelle condizioni normali sopra indicate.
• Le opere murarie dovranno essere terminate da almeno 60 giorni e le opere di finitura a umido da almeno 30 giorni.
• I locali dovranno essere provvisti di serramenti completi di tamponamento.
• La soletta di appoggio dovrà essere asciutta, liscia, pulita e assimilabile ad una superficie finita a frattazzo, od equivalente. In caso di soletta a getto, l'installazione dovrà essere preceduta da un sopralluogo di verifica diretto ad analizzare le condizioni di fattibilità della posa in opera.
• Chi provvede, quando richiesta, all'applicazione di un prodotto antipolvere sulla soletta dovrà verificare la compatibilità di tale prodotto con l'adesivo eventualmente utilizzato per il fissaggio dei supporti della struttura.
• Per l'installazione dovranno essere previsti locali sgombri, puliti e senza la contemporanea presenza di altre maestranze.
• La distribuzione degli impianti dovrà rispettare la modularità del pavimento sopraelevato e dovrà tener conto degli ingombri dei componenti dello stesso.
• Il livello del piano finito del pavimento sopraelevato dovrà essere indicato chiaramente nei locali predisposti per l'installazione.
• Normalmente il montaggio del pavimento sopraelevato sarà effettuato solo quando si è provveduto al completamento di tutti gli impianti e le finiture interne degli ambienti: fa eccezione l'installazione di pareti mobili che saranno posizionate sopra il pavimento sopraelevato. Se questo non risultasse possibile si dovrà concordare la sequenza degli interventi.
• Nessuno, ad eccezione dell'installatore del pavimento sopraelevato, potrà camminare sopra il pavimento durante l'installazione e nel caso di utilizzo di adesivi anche per le 48 ore successive al suo completamento.
• La movimentazione dei materiali negli ambienti nei quali si dovrà installare il pavimento sopraelevato dovrà essere garantita predisponendo dei percorsi transitabili con carrelli.
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Q: Quanto tempo occorre per la posa di un pavimento sopraelevato modulare ?
A: I fattori che determinano il tempo necessario per installare un pavimento sopraelevato sono vari: le dimensioni, la forma, l’accessibilità degli ambienti da pavimentare, nonchè il tipo di pannello, di finitura e di struttura prescelti. In genere, due posatori possono installare da un minimo di 30 mq al giorno in ambienti con piccola superficie, ad un massimo di 90 mq al giorno in locali di dimensioni medio-grandi, a seconda di come influiscono i fattori sopracitati e di quanto sia complessa la fase di rifilatura e posa dei pannelli perimetrali.
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Q: Quali sono i principali accessori che consentono un'installazione e un utilizzo funzionali del pavimento sopraelevato?
A: Intec dispone di una vasta gamma di accessori: Le ventose anche ad installazione avvenuta sono attrezzi utili da tenere sempre a portata di mano per rimuovere i pannelli ogniqualvolta si debba ispezionare il vano sottopavimento o effettuare delle sostituzioni o degli spostamenti. Per risolvere i problemi di dislivello vi sono invece gradini e scivoli, mentre per chiudere il vano sottopavimento sono utilizzabili fasce di tamponamento laterale rivestite in laminato plastico oppure setti sottopavimento di compartimentazione. Infine, sono disponibili gli accessori per lo sfruttamento degli impianti di condizionamento, elettrici e telefonici: griglie regolabili per il flusso dell’aria dal plenum sottopavimento, pozzetti passacavi a scomparsa e torrette elettriche e/o telefoniche per dislocare più razionalmente i punti luce e telefonici e per garantirsi anche maggior flessibilità in caso di spostamento delle prese.
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Q: Quali sono le principali avvertenze per l'uso e la manutenzione dei pavimenti sopraelevati ?
A: ll pavimento sopraelevato è composto di molti elementi rimovibili, in particolare i pannelli che costituiscono il piano di calpestio si appoggiano l'uno all'altro; la stabilità del manufatto deve quindi essere salvaguardata seguendo alcune semplici norme di manutenzione:
• Utilizzare sempre carrelli a sollevamento per spostare carichi notevoli, interponendo tra pannelli e ruote dei sistemi rigidi (tavole o lastre), al fine di ripartire i carichi.
• Dovendo smontare diversi pannelli è opportuno evitare la formazione di "isole" o lunghi "canali", togliendo solo la minima quantità necessaria per raggiungere il punto dell'intervento e ripristinando il piano passo passo fino al completamento dell'operazione.
• Fare attenzione a non danneggiare o spostare le guarnizioni dei traversi e dei supporti; eventualmente provvedere alla sostituzione.
• La rimozione e la posa dei pannelli devono essere tassativamente eseguite utilizzando gli appositi attrezzi di sollevamento (ventose - istrici).
• Prestare particolare attenzione nella rimozione dei pannelli contenenti accessori (griglie, distribuzione elettrica, ecc.) al fine di non danneggiare le connessioni.
• In caso di rimozione di pannelli non interi si dovrà prestare attenzione a ricollocarli nella posizione originaria.
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Q: Quali sono le principali avvertenze per la pulizia dei pavimenti sopraelevati ?
A: La pulizia regolare ed appropriata è un fattore importante per il mantenimento delle caratteristiche del pavimento sopraelevato; le seguenti raccomandazioni sono una base inderogabile:
• Non usare acqua o detergenti liquidi direttamente sul pavimento sopraelevato; utilizzare strofinaccio inumidito e ben strizzato e porre molta attenzione nelle vicinanze dei sistemi di distribuzione elettrica e telefonica; non usare acqua per la pulizia sotto il pavimento.
• Non usare detersivi alcalini, soda, saponi, solventi. Non usare pomice, carta vetro, pagliette metalliche, abrasivi vari.
• Dovendo usare cere o altri trattamenti protettivi, prima di procedere su tutta la superficie, è consigliabile eseguire una prova preliminare su una zona limitata del pavimento sopraelevato. Quando il pavimento prevede particolari caratteristiche elettriche ricordarsi che le cere sintetiche sono, in genere, elettricamente isolanti.
Per altri dettagli specifici sulla pulizia delle varie tipologie di pannelli vi consigliamo di consultare il nostro manuale tecnico INTECNICO.
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